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La prima domanda che ogni organizzazione deve porsi è la più insidiosa: rientro o no nell'ambito di applicazione della NIS2? Il Decreto NIS individua i soggetti obbligati sulla base di criteri oggettivi (art. 3): il settore di attività — elencato negli Allegati I e II del decreto (e, per le pubbliche amministrazioni, negli Allegati III e IV), che coprono tra l'altro energia, trasporti, banche, infrastrutture dei mercati finanziari, sanità, acqua potabile e reflue, infrastrutture digitali, gestione dei servizi TIC, pubblica amministrazione, spazio, servizi postali, gestione dei rifiuti, produzione e distribuzione di sostanze chimiche e alimentari, fabbricazione e ricerca — e le dimensioni dell'impresa.
In via generale la NIS2 si applica ai soggetti di medie e grandi dimensioni operanti nei settori individuati, con esclusione delle imprese con meno di 50 dipendenti e fatturato annuo o bilancio inferiore a determinate soglie. Tuttavia esistono eccezioni rilevanti: l'art. 3 include alcune categorie a prescindere dalla dimensione (fra cui fornitori di reti e servizi di comunicazione elettronica, prestatori di servizi fiduciari, registri dei nomi di dominio, pubbliche amministrazioni, soggetti individuati dall'ACN per la criticità del servizio) e il calcolo dimensionale tiene conto delle imprese collegate e associate. Va invece tenuto distinto il caso delle piccole imprese fornitrici di soggetti essenziali o importanti: non diventano soggetti NIS per questo, ma sono raggiunte dai requisiti di sicurezza che i clienti NIS devono imporre lungo la catena di approvvigionamento.
La classificazione come soggetto essenziale o importante non è un dettaglio formale: determina il livello di vigilanza (proattiva per gli essenziali, ex post per gli importanti) e il massimale sanzionatorio. Un errore di autovalutazione — sia per eccesso sia per difetto — espone l'organizzazione a rischi concreti: costi non necessari da un lato, inadempimento e sanzioni dall'altro.
IusPrivacy conduce un assessment di applicabilità strutturato, che fornisce una risposta motivata e documentata alla domanda sull'inclusione nell'ambito NIS2. L'analisi combina la lettura giuridica del Decreto NIS con la mappatura concreta dell'attività aziendale:
⏱️ Stato scadenza — La costituzione dell'elenco dei soggetti NIS e le notifiche di inserimento da parte dell'ACN sono avvenute a partire dal 2025; la finestra ordinaria di registrazione (1 gennaio – 28 febbraio 2025) è già decorsa. L'assessment resta però pienamente attuale: serve a chi non ha ancora verificato la propria posizione, a chi deve gestire una registrazione tardiva e ai soggetti attratti nell'ambito nel 2026, per i quali valgono termini specifici stabiliti dalle determinazioni ACN.
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D. Qual è la differenza tra soggetto essenziale e soggetto importante?
R. Entrambi rispondono al medesimo quadro di obblighi dell'art. 24, ma le specifiche ACN prevedono per gli essenziali un set di misure di base più ampio; inoltre i soggetti essenziali sono sottoposti a vigilanza proattiva e a sanzioni più elevate, mentre gli importanti sono soggetti a controlli prevalentemente ex post. La classificazione dipende da settore e dimensioni.
D. La mia azienda ha meno di 50 dipendenti: sono comunque escluso?
R. Non necessariamente. Alcune categorie di soggetti rientrano nell'ambito a prescindere dalla dimensione, e il calcolo dimensionale tiene conto delle imprese collegate. Una piccola impresa fornitrice di un soggetto NIS non diventa per questo soggetto NIS, ma può vedersi richiedere requisiti di sicurezza dai propri clienti. Serve una verifica puntuale.
D. Come incide l'appartenenza a un gruppo societario?
R. Il calcolo dimensionale e l'individuazione delle entità obbligate tengono conto della struttura di gruppo e delle imprese collegate. In un gruppo possono coesistere società soggette e non soggette: l'analisi va condotta entità per entità.
D. Ho ricevuto una comunicazione dall'ACN: cosa devo fare?
R. La comunicazione di inserimento nell'elenco dei soggetti NIS attiva una serie di adempimenti con scadenze precise. È il momento di strutturare il percorso di conformità: l'assessment aiuta a inquadrare correttamente la posizione e le priorità.