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L'art. 23, c. 3 del Decreto NIS vuole gli organi di amministrazione e direttivi «informati su base periodica» degli incidenti e delle notifiche. Non dice «quando ne hanno voglia»: dice periodica. La domanda di un'ispezione non è «li informate?» ma «dimostratelo, con una data». Accanto all'informazione periodica, il governo della conformità richiede uno scadenzario unico: finestre ACN, azioni di mitigazione, rinnovi, notifiche — tutto in un posto, con il responsabile e lo stato.
Il Cruscotto Direzionale (ERM → Cruscotto Direzionale) è la sintesi del Modello Organizzativo in una pagina: rischi oltre soglia, azioni aperte e scadute, incidenti significativi con notifiche aperte, rilievi gravi, formazioni da rinnovare, misure scoperte, adempimenti del periodo selezionato.
Il cruscotto dice sempre perché un numero non c'è: permessi mancanti, soglia di propensione non decisa, dati non ancora compilati. Un cruscotto che tace non è un cruscotto pulito: è un cruscotto incompleto.
La pratica che dà seguito all'obbligo: a cadenza fissa — mensile o trimestrale sono esempi di policy interna: l'art. 23 chiede un'informazione periodica, e tempestiva per gli incidenti rilevanti — stampare il cruscotto, portarlo all'organo di amministrazione, verbalizzare. La stampa resta archiviata fra le evidenze con la sua data: è un'evidenza di ciò che il registro mostrava; che gli organi ne siano stati informati lo dimostra il verbale della riunione, registrato nei Riesami del Modello Organizzativo con la stampa allegata.
Il modulo Adempimenti (Controllo → Adempimenti) è lo scadenzario unico del registro: obblighi periodici verso l'ACN, azioni di mitigazione, rinnovi, notifiche — con responsabile, priorità e stato. Gli adempimenti nascono sia automaticamente (i cinque del calendario NIS, le notifiche degli incidenti) sia manualmente.
I filtri «solo in ritardo» e «solo in scadenza» sono la vista quotidiana. L'esportazione XLS serve alle riunioni. Il pulsante Scadenzario NIS filtra a colpo d'occhio tutte le scadenze normative NIS2.
La pagina Evidenze (Impostazioni → Evidenze) archivia ogni stampa PDF con data e contenuto. È l'archivio probatorio: ogni approvazione e ogni riesame dovrebbe lasciarvi la sua stampa. Le evidenze sostengono l'art. 23, c. 1, lett. a): chi ha approvato, quando e quale versione lo dicono le Politiche e i Riesami; il PDF archiviato è la fotografia del documento approvato, non l'atto.
Il cruscotto e gli adempimenti sono strumenti trasversali a tutto il percorso di conformità. Portare il cruscotto agli organi a cadenza fissa, e verbalizzarlo, è l'adempimento più semplice e il più potente.
R. L'art. 23 dice «su base periodica»: la cadenza la decide l'organizzazione. Mensile o trimestrale sono le frequenze più comuni. Ciò che conta è che la cadenza sia fissa, che la stampa sia archiviata e che ci sia una traccia della verbalizzazione. La stampa è una delle evidenze possibili: verbali e registro di audit valgono altrettanto.
R. No. Un adempimento resta aperto finché un utente non lo chiude esplicitamente. Lo scadenzario non chiude nulla da solo: è un presidio, non un'automazione. Gli adempimenti in ritardo sono visibili nel cruscotto e nei filtri.
R. Sì. Oltre a quelli generati automaticamente (calendario NIS, incidenti, azioni di mitigazione), si possono creare adempimenti manuali per qualsiasi scadenza: contratti, certificazioni, rinnovi, verifiche periodiche.