Categorizzazione NIS nella piattaforma iusprivacy

Il contesto e il problema

L'art. 30, c. 2, del Decreto NIS affida all'ACN la definizione delle categorie di rilevanza: la Determinazione 155238/2026 le fissa e chiede di attribuirne una a ogni attività e servizio supportato da sistemi informativi e di rete, non solo a quelli in perimetro NIS. Ciascuno si associa a una delle 10 macro-aree del modello ACN e riceve una categoria fra impatto minimo, basso, medio e alto. La categoria di rilevanza è la misura ufficiale di quanto conta ciascun servizio: l'art. 31, c. 2 consente all'ACN di graduare termini e modalità degli obblighi anche in base alle categorie di rilevanza (lett. a), e una valutazione del rischio fatta prima di sapere quali servizi pesano di più partirebbe senza scala.

Il risultato della categorizzazione si trascrive sulla piattaforma ACN nella finestra 1° maggio – 30 giugno; decorso il termine, l'elenco si intende acquisito in via definitiva e non è più modificabile. L'ACN fornisce riscontro entro 90 giorni, prorogabili una sola volta fino a ulteriori 60, e senza riscontro la categorizzazione si intende convalidata (art. 30, cc. 3-4): una categoria attribuita diversa dalla pre-assegnata può essere indicata, se motivata e documentata (Det. 155238/2026, art. 3, c. 3): la motivazione deve reggere da sola, e l'ACN conserva i poteri di riscontro. Il modello ACN è quello generale: la determinazione prevede regole proprie per le pubbliche amministrazioni e per i servizi che rientrano nel Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica; le entità soggette a DORA sono escluse dagli obblighi di gestione dei rischi e di notifica (art. 3, c. 14 del Decreto NIS) e vanno verificate adempimento per adempimento.

La piattaforma di iusprivacy

Il modulo Categorizzazione NIS (ERM → Categorizzazione NIS) riproduce il processo della determinazione ACN e ne conserva la storia: ogni categorizzazione è versionata, approvata e datata.

L'elenco delle categorizzazioni
L'elenco delle categorizzazioni: servizio, macro-area, CIA, preassegnata / calcolata / attribuita, stato

Il processo guidato

L'apertura della categorizzazione
L'apertura della categorizzazione: servizio, macro-area e categoria pre-assegnata dal modello ACN, con l'avviso del riesame

La scheda si compila in quattro sezioni, poi si invia in approvazione:

  • Inquadramento ACN — si sceglie il servizio e la macro-area fra le dieci del modello. La piattaforma mostra la categoria pre-assegnata dalla determinazione per quella macro-area: non si sceglie, è la posizione dell'ACN. Fa eccezione la sola Logistica, dove dipende dall'Allegato per cui l'organizzazione è soggetta, e la scheda lo chiede.
  • Valutazione CIA — si assegnano i livelli di impatto di una possibile compromissione su riservatezza, integrità e disponibilità. La categoria calcolata è il massimo dei tre: non si sceglie. È la metodologia IusPrivacy per la BIA semplificata — la Guida ACN non impone una formula — e resta un ausilio.
  • Categoria attribuita — se l'organizzazione ritiene corretta una categoria diversa da quella pre-assegnata, o inferiore a quella calcolata, indica la categoria attribuita e motiva la difformità. Senza la motivazione, la categorizzazione non si invia in approvazione. Il confronto che conta per l'ACN è fra attribuita e pre-assegnata; quello con la calcolata è metodologico.
  • Validità e approvazione — si indicano l'approvatore, la data di redazione, l'inizio della validità e le evidenze. Approvata, la categorizzazione entra in vigore dal giorno di inizio validità: subito, se è oggi, altrimenti da sola quel giorno. Allora i dati NIS del servizio (macro-area, categoria) si allineano automaticamente, e se il servizio aveva già una categorizzazione corrente, quella precedente diventa «superata», non un duplicato.

Cosa ottieni

  • La categorizzazione documentata di ogni attività e servizio, con BIA semplificata su riservatezza, integrità e disponibilità.
  • Lo storico delle versioni: ogni riesame produce una nuova categorizzazione, la precedente resta consultabile.
  • La motivazione della difformità obbligatoria e tracciata, pronta per un riscontro ACN.
  • I dati pronti per la finestra ACN di maggio-giugno.

La categorizzazione è il passo 3 del percorso di conformità. Completata, si passa al censimento del contesto (asset, unità, ubicazioni).

FAQ

D. La categoria pre-assegnata si può cambiare?

R. No, la categoria pre-assegnata è la posizione dell'ACN per quella macro-area. Ciò che l'organizzazione può fare è attribuire una categoria diversa, motivandone la difformità. La piattaforma conserva tutte e tre le categorie una accanto all'altra — preassegnata, calcolata, attribuita — così il quadro è completo.

D. Ogni quanto va riveduta la categorizzazione?

R. Nel registro, a ogni cambiamento rilevante del servizio; verso l'ACN, nella finestra di maggio-giugno, dopo la quale l'elenco trasmesso si intende acquisito. Conviene tenere distinti lo stato interno corrente e l'ultima categorizzazione trasmessa: la piattaforma conserva le versioni, e la data e il protocollo della trasmissione all'ACN si registrano sull'adempimento NIS-CAT dello scadenzario. Aprire una nuova categorizzazione su un servizio che ne ha già una corrente produce un riesame: quando la nuova entra in vigore, la precedente diventa «superata».

D. Che rapporto c'è fra la categorizzazione e la valutazione del rischio?

R. La categorizzazione definisce quanto pesa un servizio; la valutazione del rischio misura quanto è esposto. L'ordine conta: si categorizza prima (passo 3), si valuta il rischio dopo (passo 6). La proporzionalità dell'art. 24 si dimostra anche attraverso la coerenza fra categoria e profondità della valutazione.

Approfondimenti